Roberto Crippa

Si è tenuta nella sala lucio Fontana, dal 3 marzo al 9 aprile 2017 una mostra di Roberto Crippa (1921-1972), monzese di nascita e milanese d’adozione, uno dei più grandi artisti del dopoguerra.

Tra i primi firmatari del Manifesto Spazialista con Lucio Fontana nel 1951, viene presentato con un breve ma esauriente excursus della sua opera. Dai primigeni lavori geometrici, alle celebrate Spirali, ai Totem, ai Sugheri, alle Amiantiti. Un percorso fecondo che in poco più (o dovremmo dire, ahimè, solamente) di un ventennio, ha consacrato Crippa come il maestro del segno, della ricerca materica, della composizione, dell’azione creativa. 

Lo si è visto partecipe di mostre personali in tutto il mondo, di sei partecipazioni alla Biennale di Venezia e quattro alla Triennale di Milano.

Uomo di forte personalità e di profonda cultura è stato protagonista partecipe della stagione della ricostruzione artistica e culturale italiana degli anni 50, amico e sodale di Lucio Fontana e Gianni Dova, come di tanti altri artisti non necessariamente legati alla medesima ricerca.

Questa mostra alla Sala Lucio Fontana di Comabbio ne celebra il genio creativo nel segno di continuità delle proposte culturali del Paese che vide tra i suoi illustri cittadini Lucio Fontana, maestro di tutti.

Mostra promossa dall’Amministrazione comunale con allestimento di Massimo Cassani che ha curato anche l’edizione del catalogo.

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