“Spazio e tempo” di Agostino Ferrari

La mostra di Agostino Ferrari (Milano, 1938), conclusa il 4 giugno 2017, allestita nella Sala Lucio Fontana a Comabbio, si presenta come un esauriente percorso lungo la sua carriera artistica, attraverso una selezione di venticinque opere: dai primi racconti del 1963 al teatro del segno del 1967 (un richiamo al grande maestro Lucio Fontana),  al segno ravvicinato a cui segue la maternità, fino ad arrivare ai più recenti interno/esterno, 4D e proSegni

Un percorso che lo ha visto tra i fondatori del gruppo del Cenobio nel 1962. 

Nel 1961, alla sua prima personale alla galleria Pater di Milano, conosce Lucio Fontana, un incontro molto importante per Agostino Ferrari che dopo l’esperienza americana degli anni ’64 e ’65 frequenta lo studio del fondatore dello spazialismo che lo definirà, in una lettera del 1966 , un artista “teso verso una ricerca di carattere fondamentalmente plastico”. 

Dotato di grande personalità e di cultura Agostino Ferrari ancora oggi continua la sua  ricerca che lo ha portato  a essere definito un artista tra spazio e segno.

Partecipa negli anni a mostre personali e  collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti al Museo del Novecento e alle Gallerie d’Italia a Milano.

Nel catalogo delle opere in mostra l’introduzione è di Martina Corgnati e i testi di presentazione delle opere di Agostino Ferrari.

Questa personale alla Sala Lucio Fontana di Comabbio celebra un artista nel segno della continuità delle proposte culturali del Paese che vide tra i suoi illustri abituali frequentatori Lucio Fontana, maestro di tutti.

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