Giovanni Cerri “Pompei industriale”

Dopo le “monografiche” dedicate a maestri dell’arte contemporanea come Enrico Della Torre, Kengiro Azuma, Fausto Melotti, Roberto Crippa, Agostino Ferrari, Emilio Tadini, Antonio Paradiso e Lucio Fontana, l’attività espositiva della Sala Lucio Fontana di Comabbio prosegue con un artista della nuova generazione: Giovanni Cerri presenta il suo lavoro nella mostra “Pompei industriale”, conclusa il 18 marzo 2018.

Il mondo archeologico si incontra e si mescola con quello industriale nella ricerca pittorica dell’artista milanese. Una selezione di opere (dipinti e disegni) ripercorre gli ultimi cinque anni di lavoro di Giovanni Cerri, autore che incentra la sua pittura sui temi attuali dell’abbandono e della decadenza contemporanea: volti di impronta classica sfregiati e “oltraggiati” da scritte e slogan, relitti di industrie e fabbriche, scheletri di ferro e rottami in lande desolate di periferia, questi – in sintesi – gli scenari nei quadri esposti in questa esaustiva rassegna. Ad accompagnare i dipinti, una corpus scelto di studi e disegni utili ad apprezzare il segno e la progettualità dell’artista.

Dal testo in catalogo di Filippo Cristini:

[…]La carta, materiale elettivo dell’artista, è tutto fuorché delle più pregiate, è bistrattata, strappata, sporca (altra cifra del lavoro di Cerri). In questa apparente violenza si cela il rispetto per il materiale povero, per le cattedrali di cenere, che è poi lo stesso che informa lo sguardo dell’artista sulle carcasse di automobile, sui busti della scultura classica, sui cessi di ceramica abbandonati. Con un sentimento del sacro che suona quanto mai antimoderno, Cerri dipinge il nostro tempo come un tempo di decadenza e la decadenza come cifra stessa del tempo. Nella resistenza alla corrosione che accomuna i rifiuti e le vestigia classiche si riafferma un’istanza egualitaria, una tensione all’esistenza che è propria di tutte le cose, se possibile ancora più evidente su quegli oggetti che non godono dello statuto di restaurabili, degni di cura.[…]

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