La storia di Comabbio

Comabbio si trova tra due piccoli laghi, entrambi raggiungibili a piedi. In uno dei due, il lago di Monate, sono state ritrovate delle palafitte che fanno pensare che a Comabbio ci fosse un insediamento già in età neolitica.  Abbiamo alcune certezze in più dell’esistenza di un insediamento nel IV sec. a.C., visto che il nome del paese nasce probabilmente dalla parola celtica “com” cioè “conca”, che descrive bene la sua posizione ai piedi di una piccola catena di colline moreniche.

Possiamo dire con certezza che ci fosse un villaggio romano nel I sec. d.C., confermato sia dal ritrovamento di un sepolcreto romano che dalle numerose strade romane che passavano per Comabbio e ne garantivano la prosperità.

Nel 1005 c’è la prima citazione di Comabbio negli atti notarili del Museo Diplomatico: il villaggio dipendeva dalla Pieve di Brebbia ed era circondato da possenti mura alte 5 metri collegate a due torri per l’avvistamento di eventuali nemici.

La popolazione della Comabbio medievale era dedicata all’agricoltura, alla pesca a rete e all’allevamento di ovini. Erano presenti numerosi ricchi proprietari terrieri, a conferma dell’importanza del luogo. Un ulteriore conferma viene dal fatto che i terreni di Comabbio avevano un valore commerciale pari a cinque volte quelli della vicina Varano,

Com’è tipico dell’architettura varesina dei paesi più importanti, nel paese coesistevano già allora due chiese: la chiesa di Santa Maria e la chiesa di San Giacomo di Alfeo, abbattuta nel 1609 per costruire l’attuale Santuario della Beata Maria Vergine del Rosario.